Enogastronomia per i diversamente gourmet
Nell'ambito del seminario su "Il turismo accessibile" tenutosi il 20 luglio scorso ampio spazio è stato dedicato all'alimentazione per i "diversamente gourmet" ovvero per tutte le persone affette da intolleranze. Il nostro ristorante è stato proposto come case history perchè da sempre in prima fila nel dedicarsi a questa clientela spesso più curiosa ed entusiasta di quella comune. La degustazione di un buon vino o di un saporito piatto tipico rappresentano una chiave sicura per entrare in contatto con un territorio, per conoscerne le tradizioni, lo spirito, il gusto, per capirne il patrimonio storico ed artistico, in una parola, la cultura. Per quale motivo un celiaco dovrebbe rinunciare a tutto questo? Come ben sapete tutti i piatti della nostra carta sono fruibili da chi è intollerante al glutine e sono tutti “espressi”, per cui il cliente con esigenze particolari (per esempio parliamo anche di diete iposodiche o intolleranza al lattosio) può scegliere in tutta tranquillità, senza sentirsi “diverso”, limitandosi a comunicare al personale di sala la sua situazione particolare che verrà poi trasmessa alla cucina. Fino a ieri il celiaco sembrava “condannato” a dimenticare i buoni sapori del pane e della pasta ma la rinuncia ad ingredienti contenenti glutine è stata un forte stimolo a elaborare e proporre piatti innovativi ma ugualmente gustosi e saporiti: oggi è finalmente possibile proporre un’ottima cucina mediterranea senza utilizzare un ingrediente di così largo impiego come il grano. Per un cuoco moderno, alle prese con tutto ciò che ruota attorno al pianeta della gastronomia, è normale dover escludere una tipologia di prodotti per poter soddisfare le esigenze di persone con specifici problemi alimentari, e questo è sempre un motivo di crescita. Spinge a creare e proporre ricette che nell’accontentare i gusti di tutti non rendono nessuno “diverso” e sfatano la falsa convinzione che la cucina senza glutine sia necessariamente insapore ed incolore. 
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